Impianti Tecnologici

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Energie Rinnovabili

Luoghi Comuni

No, con il nuovo decreto del 19 febbraio 2007, sono stati eliminati tutti i limiti di potenza di ogni impianto.
Tali informazioni si riferiscono ai vecchi decreti del 2003 / 2006 che ormai sono decaduti.
Vi è comunque un limite ad un primo step di 1200 MWatt, ma con l'intenzione di realizzare per l'Italia 3000 MWatt entro il 2016.
Rimane il limite che gli impianti non devono essere inferiori ad 1 KWatt.

1. Gli impianti fotovoltaici hanno limiti di installazione? E’ vero che non devono superare una certa potenza?

La maggior parte delle aziende produttrici che si occupano di tecnologie fotovoltaiche ha adottato sistemi di certificazione di processo e di prodotto (tipo EMAS e ISO 14000) oltre a strategie di certificazione di qualità organizzativa della società che garantiscono una consapevolezza gestionale e un impegno specifico per quanto riguarda la massimizzazione dei vantaggi ambientali per la collettività e la minimizzazione di eventuali impatti, mediante adeguate procedure di controllo e monitoraggio dei cicli di vita dei prodotti.
Tali requisiti andrebbero considerati come aspetti discriminanti nella selezione e nella scelta dei componenti e dei tecnici più accreditati per l'installazione di qualsiasi impianto fotovoltaico.

2. Gli impianti fotovoltaici possono essere inquinanti?

Non si deve confondere il solare termico con il solare fotovoltaico!
Nessuna detrazione per gli impianti fotovoltaici, le detrazioni di IRPEF sono per le ristrutturazioni e per il miglioramento termico delle abitazioni.
L'impianto fotovoltaico viene incentivato con due sistemi molto interessanti.
In funzione della potenza installata voi producete più o meno energia elettrica.
Voi venite incentivati direttamente dal GSE società dello Stato che vi paga ogni bimestre un valore che va da 0,36 a 0,49 euro ogni KWh prodotto per un periodo di 20 anni!!
Ed in più avrete un risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica che dovrebbe azzerarsi se avete calcolato bene l'impianto, per un periodo che può arrivare anche oltre 30 anni, periodo di funzionamento di tale impianto.
In pratica l'impianto di qualsiasi grandezza sia, vi viene ripagato più del doppio.

3. Quanto e come si può guadagnare con un impianto fotovoltaico? Quanta detrazione IRPEF dalla dichiarazione dei redditi si riesce ad ottenere?

Questa è una domanda che viene posta da tutti e forse nasce dai vecchi decreti.
Ad oggi il decreto stabilisce con chiarezza che viene incentivata tutta la "Energia che viene prodotta"; pertanto si percepisce l'incentivo su tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico, sia che si decida di scambiare sul posto o cedere totalmente l'energia al distributore locale (esempio ENEL).

4. E’ vero che se si possiede un impianto fotovoltaico e non si produce energia per proprio uso e consumo si perde il diritto agli incentivi statali?

In effetti il profitto proveniente dal fotovoltaico, è suddiviso in due benefici totalmente separati tra loro.
L'incentivo dello stato verrà sempre corrisposto per tutta la energia prodotta.
Al riguardo il GSE installa a casa vostra un particolare contatore vicino all'Inverter per misurare tutta la energia che voi producete.
Per quanto riguarda l'altro beneficio, se avete deciso lo scambio sul posto ad esempio con ENEL, voi avrete un rimborso pari al consumo di energia che voi consumate, cioè cercherete di azzerare la bolletta della energia elettrica.
E' chiaro che se producete di più di quello che consumate, perderete quella piccola parte di eccedenza che ENEL non vi restituirà ma che vi verrà portata in credito nell'anno successivo ed al massimo per tre anni.
La perdita di questa limitata quota economica non influisce su tutto il beneficio proveniente dal fotovoltaico, ma se proprio volete pareggiare i conti con il distributore, potrete accendere ogni tanto un condizionatore a pompa di calore o altro generatore di calore elettrico, con l'intento principale di risparmiare gasolio o gas per il riscaldamento.

5. Se si possiede un impianto fotovoltaico conviene consumare tutta l’energia prodotta, ad esempio installando un condizionatore?

Sì, è vero che il fotovoltaico genera meno energia elettrica, quando c'è nuvoloso e non genera nulla di notte o genera poco quando piove.
La tabella di producibilità annuale di una città per il calcolo della resa di un impianto fotovoltaico tiene però conto della statistica di tutto un anno, con le piogge, nuvole, ore notturne ed imprevisti e pertanto quando si è stabilita la quota di rendimento economico annuale si è già tenuto conto di tali situazioni meteorologiche.
Si guadagnerà molto di più d'estate e si guadagnerà meno d'inverno, ma la media rimane tale.

6. E’ vero che l’impianto fotovoltaico rende meno in caso di maltempo, con un conseguente minor guadagno?

Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione è proprio sulla sua resistenza alla grandine di grosse dimensioni (2,5 cm di diametro almeno) ed ovviamente il test deve essere superato per far sì che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato.
Tuttavia nel caso non ci si senta completamente tranquilli si può inglobare con una modica spesa la propria assicurazione di casa con la protezione dell'impianto stesso, oppure ti informo che stiamo raggiungendo accordi noi stessi con delle Compagnie Assicurative per poter vendere direttamente pannelli con l'assicurazione contro danni da grandine.

7. E’ vero che la grandine rovina l’impianto solare?

No. L'installazione di un impianto fotovoltaico parzialmente o completamente integrato nella struttura del tetto non comporta un sensibile aumento del rischio di intercettazione dei fulmini.
Se esistente l'impianto parafulmine andrà collegato ai nuovi apparati; in caso contrario la realizzazione di un impianto parafulmine non è necessaria.

8. E’ vero che l’installazione di un impianto fotovoltaico aumenta il rischio di fulmini?

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