Impianti Tecnologici

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Energie Rinnovabili

Normative ed Economicita'

A differenza dei precedenti decreti, la richiesta di attivazione viene consegnata da noi al distributore (ad esempio ENEL) che valuta la correttezza del progetto realizzato e certificato dai nostri tecnici abilitati, ed entro 30 giorni può già autorizzare l'inizio dell’installazione.
Al termine si occupa anche del collaudo definitivo e già da questo istante voi diventate produttori di energia elettrica pulita.
Tutti gli incartamenti, i progetti definitivi assieme al certificato di collaudo, vengono da noi inviati al GSE che valuta esclusivamente a quale tariffa si ha diritto per 20 anni in funzione dell'impianto che si è realizzato e tale risposta arriva entro 60 giorni.
Vi è poi una comunicazione diretta tra GSE e voi che proseguirà per 20 anni.
Non vi sono target o tetti di spesa a cui sottostare quando l'impianto è realizzato.

1. Come si possono ottenere gli incentivi statali legati all’installazione di un impianto fotovoltaico? Si tratta di procedure burocratiche complicate?

Un impianto fotovoltaico non è economico, ecco perchè sono così alti gli incentivi statali che hanno permesso ad esempio in Germania di installare oltre 1.600.000 KWatt dal 2000.
Il costo è di circa 6500/7000 euro ogni KWatt installato.
Ad esempio un impianto da 3 KWatt costa circa 21.000 euro.
Molti istituti bancari vi anticipano tutto il valore dell'impianto fino a 450.000 euro, dato che poi i rimborsi dello stato ed il risparmio energetico coprono totalmente il valore della rata mensile per 10 anni.
Per i successivi 10 anni fino al ventesimo tutti questi rimborsi rimarranno a voi.
Oltre il ventesimo anno continuerete a risparmiare comunque energia elettrica.

2. Quanto costa l’installazione di un impianto fotovoltaico?

Il GSE riconosce l'esatto valore che verrà corrisposto per tutto il periodo di 20 anni per ogni KWh prodotto dal vostro impianto, in funzione della tipologia con cui è stato realizzato.
Vi sono tre fasce di rimborso in funzione della potenza e tre fasce in funzione della integrazione architettonica effettuata: potete visualizzare le tabelle esplicative alla sezione “Nuovo Conto Energia".

3. Quanto viene corrisposto esattamente per ogni KWh prodotto per tutta la durata dei 20 anni, cioè il periodo in cui spetta l’incentivo statale?

Si tratta di una legge dello Stato ed è difficile che venga annullata; anche perchè lo Stato si è impegnato con questo progetto davanti alla compagine internazionale, promettendo di mantenere gli impegni di Kyoto. Altro fattore è che questi contributi che vengono elargiti, sono ampliamente coperti da fondi europei per la innovazione energetica, il risparmio stesso che lo Stato ha nel mancato acquisto di petrolio per generare tale energia e non dimentichiamo le quote che tutti noi paghiamo in bolletta per lo sviluppo di tali energie.
L'unico dubbio remoto potrebbe essere che chiudano gli incentivi in anticipo, ma in questo caso chi li ha ottenuti continuerà a riceverli per 20 anni.

4. E’ ipotizzabile che il sistema di incentivazione statale venga interrotto tra qualche anno, magari una volta che l’impianto fotovoltaico è già stato realizzato?

Sì, il decreto è abbastanza complesso a riguardo, ma possiamo assicurare che vi sono degli incrementi riguardo gli incentivi standard.
Cerchiamo di riassumerli brevemente in questa risposta:

5. E’ vero che esistono sovvenzioni aggiuntive all’installazione di un impianto fotovoltaico, oltre a quelle standard?

  • Incremento del 5% per 20 anni se si tratta di scuola pubblica o struttura sanitaria pubblica
  • Incremento del 5% per 20 anni per le aziende agricole che sostituiscono le coperture in Eternit con fotovoltaico
  • Incremento del 5% per 20 anni i cui soggetti pubblici sono enti locali di comuni al di sotto di 5000 abitanti
  • Incremento del 5% per 20 anni per gli impianti non integrati oltre i 3KW che autoconsumano almeno il 70%

Esiste poi la possibilità di eseguire lavori di miglioramento della resa termica degli immobili su cui è installato l'impianto fotovoltaico e tali lavori devono essere realizzati successivamente al fotovoltaico stesso.
L'aumento che viene applicato è pari alla metà dell'incremento percentuale del miglioramento termico realizzato.
Ad esempio, se abbiamo modificato la resa dei serramenti, o della caldaia, o con cappotti esterni o mediante installazione di pannelli solari termici, oltre all'ottenimento del 55% di recupero IRPEF su tali lavori, se il miglioramento di resa immobile certificato risulta del 30%, ci sarà un aumento della tariffa dell'incentivo sul fotovoltaico del 15% dall'anno successivo all'introduzione del miglioramento.

Sì, ma è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale in entrambe i casi.






6. Può il proprietario di un appartamento interno a un condominio, o il condominio al completo, partecipare al Conto Energia installando un impianto fotovoltaico sulle parti comuni?

No, perché alla domanda di ammissione alle tariffe incentivanti bisogna indicare chiaramente il posto dove si installerà l’impianto.
E questa condizione è vincolante. Qualora non si rispettino le condizioni del progetto preliminare decade il diritto alle tariffe incentivanti.
La proprietà potrà essere venduta con il plus della presenza dell'impianto fotovoltaico che, se già pagato totalmente, avrà una rendita aggiuntiva da valorizzare

7. E’ possibile realizzare o trasferire l’impianto fotovoltaico in un altro sito, dopo l’approvazione della domanda o la realizzazione fisica dell’impianto?

La regola stabilisce che si può realizzare un solo impianto per ogni connessione alla rete elettrica (un solo contatore).
Se volete potete richiedere un potenziamento sulla stessa connessione, ma poi viene fatto il ricalcolo sulla potenza totale in cui ricade l'incentivo statale.
Se desiderate installare un ulteriore impianto, un impianto totalmente indipendente, con un iter di domanda differente, un rimborso indipendente, in tempi differenti, in luoghi differenti o anche uguali, lo potete fare richiedendo però un ulteriore allacciamento alla rete elettrica, cioè un altro contatore

8. E’ possibile realizzare più impianti per un’unica proprietà, o in differenti proprietà, a distanza di tempo?

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